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Rassegna stampa
Alla scoperta del Monferrato segreto: cultura, natura, sport, gran vino e ottimo cibo

Vi portiamo in un angolo di paradiso. Che a ottobre e novembre offre il meglio di sé. Per molti motivi

Il Monferrato non è tutto uguale. E, forse, non è tutto conosciuto come meriterebbe. Così, muovendosi tra le province di Asti e Alessandria, si può scoprire che gioiello è la zona che ruota attorno a Nizza Monferrato. Che con altri 18 comuni produce la Barbera d'Asti Superiore "Nizza", che nel 2014 è diventata Nizza Docg. Ma questo Monferrato segreto non è certamente solo un gran vino.

18 COMUNI Il Nizza Docg si produce nel Monferrato e precisamente in un'area che racchiude ben 18 comuni: Agliano Terme, Belveglio, Bruno, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Moasca, Mombaruzzo, Mombercelli, Nizza Monferrato, Rocchetta Palafea, San Marzano Oliveto, Vaglio Serra, Vinchio. Una zona d'eccellenza nell'ambito della vasta area di produzione della Barbera d'Asti. Un territorio che offre anche un'importante offerta culturale, una splendida natura in cui immergersi, senza dimenticare la calda ospitalità (per esempio nella tenuta La Romana) e l'ottimo cibo. E i mesi di ottobre e novembre sono i migliori per vivere questo angolo di paradiso. Pensando anche ai funghi e al tartufo.

DA NIZZA FINO A VINCHIO Così, per esempio, Nizza Monferrato è una piccola e suggestiva città, con un centro storico di particolare interesse, a cominciare dal Palazzo Comunale, sormontato dall'antica torre campanaria del Municipio, conosciuta come "el Campanòn". Per non dire del grande Mercatino dell'Antiquariato che si svolge ogni terza domenica del mese, con oltre 350 espositori. E senza dimenticare Palazzo Crova, che ospita la collezione di opere d'arte di Davide Lajolo, il Palazzo del Gusto e l'Enoteca Regionale. Oppure l'imperdibile Museo delle Contadinerie delle cantine Bersano, che racconta la storia del vino, del territorio e di un mondo che non si può dimenticare. Da Nizza Monferrato, che è il centro della zona di produzione del Nizza Docg, si possono visitare anche tutti gli altri paesi del circondario, con escursioni (anche in e-bike) nella natura su sentieri naturalistici, la Big Bench del Nizza, le immancabili vigne e, perché no?, anche un salto a visitare l'azienda agricola Poderi Sartoris, specializzata nella coltivazione di frutta. In particolare di ogni varietà di mela, ma non solo: un punto davvero originale e di qualità in un territorio votato al buon vino. Senza dimenticare il buon cibo, naturalmente.

IL NIZZA DOCG A farla da padrone, però, rimane pur sempre il Nizza Docg. Magari da assaporare in una delle degustazioni proposte dall'azienda agricola La Gironda, a conduzione familiare. I vigneti si trovano in una zona collinare, tra i 150 e i 350 metri di altitudine. I terreni su cui insistono le vigne hanno in genere una buona profondità per accogliere al meglio le radici della vite e per fornire loro la giusta quantità d'acqua e nutrimento. Ne deriva una Barbera davvero unica. Da gustare, magari, con una meravigliosa tartare di fassone di razza bovina Piemontese Igp, o con i celeberrimi tagliolini (e la pasta all'uovo ripiena), senza dimenticare i bolliti e il cardo gobbo di Nizza Monferrato. Insomma, in questo Monferrato segreto non ci si può certo annoiare.