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Rassegna stampa
Buone prospettive per il Nizza Docg

Alla Signora in Rosso festeggiato il quinto compleanno del vitigno

Nata il primo luglio. L'anno era il 2016, ma la gestazione aveva richiesto già tre anni: parecchi mesi in vigna e poi in cantina e barrique. Stiamo parlando del Nizza, la recente Docg figlia dal vitigno barbera. Più che una singola nascita, è stato un parto plurigemino essendo ciascuna delle tante sorelle venute alla luce nella circostanza unica delle sue peculiarità seppur tutte gradevoli ai sensi; discriminante tra le tante Signore in rosso c'era dunque soltanto il gusto personale dell'assaggiatore che ha potuto farne conoscenza durante la cena di gala organizzata a Palazzo Crova.

A fare gli onori di casa c'erano il presidente dell'Associazione Produttori (Gianni Bertolino, l'assessore regionale Marco Protopapa, il sindaco di Nizza Simone Nosenzo il presidente dell'Enoteca Mauro Damerio e Giorgio (Iozzellino in rappresentanza del consorzio della Barbera e nei Vini del Monferrato. Con loro, lo staff tutto in rosa che ha curato la realizzazione dell'evento: Caterina Andorno, Ileana Bardessono, Andrada Onea e Ileana Ricci.

Il presidente pienamente soddisfatto, dopo l'evento in digitale dello scorso anno, di potersi ritrovare di persona, ha affermato: "É un'occasione importante ed emozionante, perché il Nizza rappresenta ciascun associato e racconta la dedizione che ogni giorno diamo alla denominazione. Ecco dunque il perché di un momento di riflessione e intrattenimento dedicato a quelle persone che credono nel Nizza da quasi 20 anni". Nel commentare poi la nuova annata entrata sul mercato ha continuato: "Se il trend rimane tale ci si aspetta per la fine dell'anno di arrivare a ben 800 mila bottiglie". É infatti stata una vendemmia importante che ha fatto registrare una crescita dell'imbottigliato a doppia cifra: +44,75% rispetto all'anno precedente che ha permesso di "fascettare”: nei primi 5 mesi ben 172.891 bottiglie, un dato che rapportato allo stesso periodo del 2020 registra un + 32%.

Parlando poi dell'annata 2019 in generale, di cui presto si comincerà la commercializzazione delle tipologie "Nizza" c "Nizza in vigna", mentre per le "riserve" si dovrà attendere ancora un anno, si è parlato di un "clima movimentato” caratterizzato da grande variabilità: un inverno caldo e asciutto seguito da una primavera che ha fatto raggiungere valori record nell'escursione termica e quindi un'estate quasi tropicale. Questo concorso di eventi ha messo a dura prova la pianta della vite che anticipando prima alcune fasi vegetative e poi repentinamente rallentandone altre ha costretto i vignaioli ad affrontare un grandissimo imprevisto impegno. "Non si dovrebbero più fare paragoni tra annate perché ciascuna è a sé - ha chiosato Daniele Chiappone, vicepresidente dell'associazione, - anche se volendo a tutti costi fare paragoni si potrebbe dire che l'annata presenta affinità con il 2007 per il germogliamento precocissimo e il 2016 per le temperature primaverili fredde. Purtroppo il permanere della precaria situazione sanitaria ha invitato a posticipare la tradizionale "degustazione alla cieca", solitamente in programma a giugno, al prossimo autunno. Comunque, anticipano i produttori, a seguito dei primi assaggi in privato, emergono già alcuni tratti cne saranno poi delineati in occasione dell'incontro ufficiale quando si presenterà un Nizza Docg colorato, ricco di riflessi violacei, equilibrato, dotato di una buona acidità, sapido e strutturato, con una grande propensione a evolvere nel tempo.