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Rassegna stampa
Nizza Docg, la barbera Premium compie 7 anni ed è orgoglio e valore della terra

«Non è solo una festa di compleanno, una cena per festeggiare le 7 candeline del Nizza Docg. Siamo qui, tutti uniti, per celebrare una ripartenza». Gianni Bertolino è il presidente uscente della Produttori Nizza, l’associazione che raggruppa i produttori della rossa «premium» 100% barbera.

«Un progetto che sta crescendo anno dopo anno – prosegue Bertolino – nei primi 5 mesi del 2021 le bottiglie prodotte sono salite del 40%. La rotta è tracciata, ora non resta che proseguire il percorso».

Un percorso iniziato più di vent’anni fa quando un gruppo di produttori ed enologi decise di scrivere le regole per un vino longevo ed elegante. «Oggi abbiamo una denominazione che a scaffale vale più di 20 euro la bottiglia – indica Gianni Bertolino –. Una rivoluzione per il nostro vitigno. Un motto d’orgoglio per i vignaioli dei 18 comuni in cui si può produrre Nizza Docg».

Giovedì sera alla Signora in Rosso i produttori del Nizza Docg si sono dati appuntamento per «Nata il 1° Luglio»: la festa di compleanno del Nizza Docg. «Avremmo voluto festeggiare con i winelovers – annota Bertolino –, siamo qui noi produttori pronti a ripartire dopo una pandemia che ha cambiato gli scenari mondiali».

Tra gli ospiti Marco Protopapa, assessore regionale all’Agricoltura. «Stiamo festeggiando un successo – dichiara –. Un progetto che ha saputo dare valore al vino ed orgoglio ad una terra. Stiamo lasciando alle spalle i momenti più bui. Voi produttori state tornando a viaggiare e compito di tutti sarà portare sempre più appassionati ed addetti ai lavori qui, nelle terre dove tutto è nato».

Un percorso che vuole sempre più mettere al centro il vigneto. «È il luogo dove tutto inizia. Dove parte una filiera della qualità che senza uve di pregio non potrebbe mai decollare. Abbiamo mappato le terre dei 18 comuni di produzione. Un maestro del settore come Alessandro Masnaghetti, ha censito ogni meandro di questa terra. Sappiamo quali sono i cru della nostra denominazione. Sappiamo scegliere una collina rispetto ad un’altra partendo da dati scientifici».

Il prossimo passo è regolamentare la zonizzazione: «La possibilità di indicare il cru o il comune di produzione. Questo mentre continuano a puntare su un altra “differenziazione” interna: quella del Nizza Riserva».

Studi. Investimenti. Ricerca. Tutto per arrivare ad un obbiettivo: portare i 240 ettari potenziali di Nizza docg in piena produzione. «Vorrebbe dire 1,5 milioni di bottiglie. Un traguardo più che raggiungibile se pensiamo che i Nizza escono sul mercato dopo minimo due anni dalla vendemmia». Raggiungibile grazie anche ad investitori che arrivano dall’Albese. «Non è un segreto che grandi cantine abbiano acquistato vigneti nell’area del Nizza – dichiara Bertolino –. Questo ha generato interesse e fatto crescere il valore dei vigneti». —